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CAMPAGNA FINANZIATA
AI SENSI
DEL REGOLAMENTO CE
N. 1234/07
IL PROGETTO OCM

Il progetto Sicilia DOC - Continente del vino nasce da un’idea della Valdibella Coop. Agricola.
Lo scopo è quello di promuovere il territorio siciliano, i suoi vigneti e i suoi vini. Vi faremo conoscere tutto questo con un viaggio all'interno dei territori più vocati, cercando di mettere in evidenza il forte collegamento con la storia, la cultura e la gente del posto.

Protagonista del progetto sono i vini a denominazione DOC Sicilia realizzati in base al disciplinare riconosciuto con Decreto del 22/11/2011 (G.U. n. 284 6/12/2011),e tra questi, in particolare, daremo maggiormente risalto a quelli prodotti utilizzando uve locali perché meglio rappresentano la qualità unica e irripetibile dei vini di Sicilia.
Come Paese d'esordio per la presentazione del progetto ci si è rivolto agli Stati Uniti, paese che ha scelto l'Italia come principale importatore di vini di eccellenza. .
La piattaforma che sta per nascere si intende come luogo si scambio, di informazione e di sensibilizzazione per tutte le tematiche che ruotano intorno ai nostri vini DOC Sicilia e alla ricerca che si sta svolgendo sui vitigni autoctoni.

Il nostro impegno è di creare un luogo virtuale dove i partner, gli stakeholders e i consumatori si possano incontrare per uno scambio di informazioni e di buone pratiche, per conoscere le nostre attività di divulgazione, per ricevere notizie dal mondo dei vini DOC Sicilia e per scoprire caratteristiche intrinseche di vini e vitigni autoctoni siciliani.

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Titolo del vitigno /STORIA
Storia
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/SCHEDA TECNICA
scheda tecnica
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/curiosità
curiosità
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CONTATTI
Tel: +39 0924 582021
Fax: + 39 0924 58 20 21
Cooperativa VALDIBELLA
via Belvedere, 91 - 90043 Camporeale (PA)
Sicilia - Italia
ATTIVITA'

  • Mercoledì 12 Febbraio 2014 - Boston (Massachusetts)
    Wine tasting with food pairing and Dinner wednesday night at Oleana Restaurant (134 Hampshire street, Cambridge) http://www.oleanarestaurant.com/index.asp

  • Giovedì 13 Febbraio 2014 - Boston (Massachusetts)
    Retail tasting at Central Bottle, 5-7pm. (196 Massachusetts Avenue, Cambridge)
    http://www.centralbottle.com/wine/thursday-wine-bar/

    -Party afterwards at Belly Wine Bar, 7:30 or 8pm onward. (1 Kendall Square, Cambridge). The event will be open to the public.
    http://www.bellywinebar.com/

  • Sabato 15 Domenica 16 Febbraio 2014 Boston (Massachusetts)
    Boston Wine Expo – booth/table 440, 200 Seaport Blvd., Boston MA 02210
    http://www.wine-expos.com/

  • Maggio 2014 (5 giorni - date esatte da definire ) - Portland (Oregon) Wine Tasting

  • Maggio 2014 ( 2 giorni – date estate da definire) San Clemente (California) Wine Tasting

  • ( 2 giorni – mese e giorni da definire ) - New York (New Jersey) Wine Tasting

  • 22-23-24-25-26 Settembre 2014 - Incontri con operatori e/o giornalisti dei Paesi terzi
  • 12/02/14 Andover Liquors 209 North Main Street - Andover, MA 01810

  • 12/02/14 Shawsheen Village Liquors 4 Poor Street - Andover, MA 01810

  • 12/02/14 Colonial Spirits 87 Great Road - Acton, MA 01720

  • 13/02/14 Social Wines 52 W Broadway - Boston, MA 02127

  • 13/02/14 Cambridge Spirits 9 Broad Canal Way - Cambridge, MA 02142

  • 13/02/14 The Wine Bottega 341 Hanover St - Boston, MA 02113

  • 12/02/14 Oleana Restaurant 134 Hampshire St - Cambridge, MA 02139

  • 13/02/14 Central Bottle Wine 196 Massachusetts Ave - Cambridge, MA 02139

  • 13/02/14 Belly Wine Bar 1 Kendall Square - Cambridge, MA 02139

  • FIERA Boston Wine Expo La fiera si è svolta nella città di Boston (Massachusetts) il 15 e 16 Febbraio 2014 presso il Sea Port Hotel & World Trade Centre sito al 200 Seaport Blvd., Boston MA 02210.

  • 01/05/14 Corsino Restaurant 637 Hudson St. – New York, NY 10016

  • 02/05/14 Natural Wine Co 211 North 11th St. - Brooklyn, NY

  • 06/05/14 Justa Pasta 1336 Nw 19 th Avenue – Portland Oregon 97209

  • 06/05/14 Luce 2140 E. Burnside – Portland Oregon 97214

  • 06/05/14 Small Wares 4605 NE Fremont St.- Portland Oregon 97213

  • 07/05/14 Noli 769 Monroe St. – Eugene Oregon 97401

  • 07/05/14 Broadway 17 Oakway Center - Eugene Oregon 97401

  • 07/05/14 Beppe e Gianni 1646 E 19th Ave - Eugene Oregon 97403

  • 08/05/14 Nostrana 1401 SE Morrison - Portland Oregon 97214

  • 08/05/14 Carmella’s 1320 SE Water Avenue - Portland Oregon 97214

  • 08/05/14 Cyril’s 815 SE Oak Street - Portland Oregon 97214

  • 09/05/14 Cloud & Kelly’s 126 SW 1st St. - Corvallis Oregon 97333

  • 09/05/14 Corvallis Brewing 119 SW 4 th St. - Corvallis Oregon 97333

  • 09/05/14 Luc 134 SW 4 th St. - Corvallis Oregon 97333

  • 09/05/14 Il Fornaio Cucina Italiana 1555 Camino del Mar - 92014 California

  • 09/05/14 Solare Ristorante Italiano 2820 Roosevelt Road- Liberty Station, Point Loma – San Diego, CA 92106

  • 09/05/14 Il Fornaio 1333 First Street – Coronado CA 92118

  • 12/05/14 Toscanova 10250 Santa Monica Blvd – Westfield Century City - Los Angeles, CA 90067

  • 12/05/14 Bar Toscana 11633 San Vincente Blvd - Los Angeles, CA 90049

  • 12/05/14 Sapori Ristorante Italiano 1080 Bayside Drive – Newport Beach, CA 92660

  • 12/05/14 The Meat House 23982 Alicia Parkway – Mission Viejo, CA 92691

  • 12/05/14 Angelina’s Pizzeria 32860 Pacific Coast Highway – Dana Point, CA 92629

  • 13/05/14 Sfixio Ristorante 9737 Santa Monica Blvd – Beverly Hills, CA 90210

  • 13/05/14 Vincenti Ristorante 11930 San Vincente Blvd - Los Angeles, CA 90049

  • 13/05/14 Il Segreto Ristorante 2932 Beverly Glen Circle – Bel Air, CA 90077

  • 13/05/14 The Wine House 2311 Cotner Ave – Los Angeles, CA 90064

  • FIERA VINO CALIFORNIA La fiera si è svolta il 14 Maggio 2014 presso il Ristorante Valentino sito al 3115 Pico Blvd a Santa Monica - Los Angeles.

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CREDITS


OCM Vino - Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio


Decreto Ministeriale del 22 luglio 2010 n. 4123


Assessorato Regionale Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento Regionale Interventi Strutturali in Agricoltura - Bando "Promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi" Campagna 2013/2014


Hanno Collaborato al progetto:

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LINK UTILI

  • Assessorato Agricolture e Foreste della Regione Siciliana:
    http://www.regione.sicilia.it/AgricolturaeForeste/Assessorato

  • Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia:
    http://www.vitevino.it/

  • Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
    http://www.politicheagricole.it

  • Unione Europea: Politiche Agricole
    http://europa.eu/pol/agr/index_it.htm

  • Registro nazionale delle varietà di vite
    http://catalogoviti.politicheagricole.it/ricerca.php

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DENOMINAZIONE DOC SICILIA

“Le Sicilie del vino, con la diversità nell’unità.“
“Uno dei pochi serbatoi di variabilità viticola europea.“
“Avremo vini originali e irripetibili, contro il rischio della banalizzazione.“

(Attilio Scienza)

Ci sono voluti dieci anni d’impegno da parte di associazioni, cooperative e viticoltori per ottenere la "Denominazione DOC Sicilia", la 23esima DOC a livello regionale. Il nuovo “brand” ha la particolarità di poter essere aggiunto alle 22 DOC già esistenti sul territorio siciliano dando così più riconoscibilità ai nostri vini sui mercati internazionali e facilitando la localizzazione dei vari vini DOC siciliani.
Con la DOC Sicilia, che chiede vini ottenuti con rese per ettaro inferiori rispetto al disciplinare per le IGT, il viticoltore mira ad un miglioramento qualitativo non indifferente.

Il miglioramento qualitativo dei vini si sposa con l’impegno alla massima valorizzazione dei vini provenienti dalla nostra isola. Attività importante al cospetto di un interesse crescente da parte di paesi come gli USA ed il Canada, così come dai mercati emergenti della Russia, della Cina ecc.

Per "Denominazione DOC Sicilia" si intende quindi come strumento per migliorare il posizionamento commerciale, attraverso il rafforzamento dell’identità territoriale.

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IL DISCIPLINARE

I punti salienti del disciplinare:
Il decreto che regola la produzione dei vini DOC Sicilia è entrato in vigore il 22. novembre 2011.
Esso riguarda tutti i vini prodotti sul territorio siciliano. I primi vini prodotti seguendo il disciplinare sono stati assaggiati con la vendemmia 2012.
Per migliorare la qualità dei vini siciliani, la DOC Sicilia introduce rese inferiori rispetto alla precedente Igt Sicilia.
La denominazione riguarda cinque tipologie di vini:

  • Bianco, anche nella tipologia vendemmia tardiva;
  • Rosso, anche nelle tipologie vendemmia tardiva e riserva;
  • Rosato;
  • Spumante bianco;
  • Spumante rosato;

e comprende 26 varietà di vini di cui 13 provenienti dai vitigni autoctoni riportati sul nostro sito.
Per maggiori dettagli invitiamo a consultare il disciplinare completo disponibile su questa pagina.

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LA SICILIA: LA CASA DELLA VITE!

"Terra, Sole, Vento, Acqua, Spazio. Sono le forze della natura di cui si nutre la vite. Nei luoghi in cui questi cinque elementi sono presenti nelle giuste proporzioni la vite trova il suo posto ideale, la sua casa.

L’ arte della coltivazione della vite, qui in Sicilia, consiste proprio nel sapere gestire queste forze vitali. Riuscire in questo significa produrre uve di qualità con cui si possono ottenere vini di alta qualità, senza dover ricorrere ad altri fattori esterni per sopperire alle carenze o agli eccessi. Come i concimi chimici per aiutare la Terra, lo zuccheraggio per aiutare le uve deboli di contenuti, tipiche dei luoghi dove il Sole manca, l’uso di pesticidi per difendere le vite dove manca il Vento o c’è troppa Acqua. Ed infine lo Spazio che accoglie tutto cio’ che vuole esistere. I nostri contadini hanno imparato a saperli gestire, a sfruttarne le potenzialità e tradurla in energia vitale e produttiva."

I produttori della cooperativa Valdibella (PA)

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IL TERROIR

Quando all’inizio degli anni trenta del Novecento fu introdotta in Francia la denominazione di origine controllata, cosa si intendeva proteggere? Forse il posto adatto dove crescevano le vigne più belle e più sane? Tendiamo una risposta con le parole di Nicolas Joly, viticoltore francese e grande sostenitore della viticoltura biodinamica:

“E che cos’era in quel periodo [gli anni Trenta del Novecento] un posto “buono”? Semplicemente un luogo in cui la “signora” vite si trovava bene e poteva “cantare” senza remore la sua felicità. […] Quando una vite si trova in un luogo in cui può esprimere tutta la sua potenza, in quanto essere vegetale tanto atipico quanto dotato di volontà, conferisce al suo frutto un sapore connotato dal luogo in cui cresce. Semplicemente questo? Ciò significa che grazie alle sue radici la vite si sposa con il suolo, si lega intimamente a esso e con le foglie recepisce tutte le specificità climatiche del luogo in questione. Tali caratteristiche sono costituite da differenti qualità di calori che nascono in momenti diversi, da variazioni delle intensità luminose, da venti pieni di dolcezza o di tumulto, da piogge discrete o abbondanti, da foschie mattutine o notturne... Sono tutti i componenti di un clima che si uniscono per diventare dapprima materia vegetale e quindi frutto.”(Nicolas Joly, 2008)

Abbiamo scelto un’introduzione piacevolmente poetica per introdurre i concetti ormai diffusi di terroir e zonazione. Principi che fanno parte di tutti i disciplinari di Denominazioni d’Origine Controllata per garantire una vitivinicoltura sempre più rispettosa dell’ambiente naturale, originario delle varietà viticole e impegnata nel miglioramento qualitativo dei vini autoctoni.

Le caratteristiche pedoclimatiche del territorio dove s’impianta un vigneto hanno quindi un ruolo importante e sono determinanti per il carattere che svilupperà un vino di qualità. In Sicilia si distinguono 7 tipologie di terreni adatti alla viticoltura che insieme ai fattori climatici e all’intervento dell’uomo, sono gli elementi chiave per garantire una buona produzione vinicola secondo il disciplinare DOC Sicilia.

Vediamo di seguito le tipologie di suoli presenti sul nostro territorio e le caratteristiche che sviluppano i vini che vi sono prodotti.
Terreni ciottolosi-permeabili
Da questi terreni si ottengono vini di elevata qualità, di alta gradazione alcolica, fini ed intensamente profumati.
Terreni sabbiosi
vitigni che crescono su terreni sabbiosi sono fini, delicati, profumati e poveri di sostanze estrattive.
Terreni tendenzialmente argillosi
I vini ottenuti da terreni argillosi hanno la caratteristica di essere ricchi di estratto, morbidi, di buona acidità e di lunga conservazione.
Terreni pesanti e molto argillosi
I vitigni che crescono in queste zone portano uve che sono utilizzate nella produzione di vini ricchi di estratto, aromatici, intensamente colorati.
Terreni umidi
Nei terreni umidi crescono i vitigni che producono le uve per i vini di bassa gradazione, molto acidi, ricchi di sostanze proteiche.
Terreni calcarei
Molto alcolici, di bassa acidità e profumati. Si considerano in questo gruppo anche i terreni marnosi, ricchi di sali minerali e le terre rosse che generano vini di qualità eccelsa.
Terreni acidi
Su suoli acidi prosperano i vitigni che producono le uve adatte per vini fini, delicati, non eccessivamente ricchi di corpo e di colore ma di ottima qualità.
Il suolo è composto da due strati. Il primo è sottile e coltivabile dall’ uomo. Il secondo, il sottosuolo, è determinato dalla sua conformazione geologica originaria che rappresenta la parte importante per la pianta della vigna. Essa ricava dal sottosuolo, tramite le radici, il suo nutrimento principale (sali minerali ecc.) ed inizia così il processo che formerà la personalità del vino.
I diversi tipi di suoli si possono suddividere in:
- suoli scuri che si riscaldano più facilmente favorendo una maturazione più precoce dell’uva (per esempio nella zone dell’Etna);
- suoli chiari più freddi che, assorbendo meno calore, ritardano la maturazione e danno origine a vini di maggiore acidità (per esempio nelle zone della Sicilia sud-orientale).
Le caratteristiche organolettico-sensoriali di un vino di qualità dipendono quindi sia dal colore del terreno che dalle caratteristiche fisiche e dalla composizione chimica del suolo.
Inoltre dobbiamo tenere in mente che diverse varietà di viti hanno differenti esigenze termiche per portare a maturità l'uva.
Arriviamo così alla conclusione che il nostro territorio è particolarmente vocato alla viticoltura visto che non vi sono limitazioni di esigenze termiche per tutte le varietà raccomandate e autorizzate per la Regione Sicilia dalla DOC Sicilia…un vero continente del vino.

Vediamo adesso per quali vigneti è riservata la Denominazione di Origine Controllata “Sicilia”, elencati in ordine alfabetico:
  1. Alicante
  2. Cabernet franc.
  3. Cabernet sauvignon
  4. Carignano
  5. Carricante
  6. Catarratto
  7. Chardonnay
  8. Damaschino
  9. Fiano
  10. Frappato
  11. Grecanico
  12. Grillo
  13. Inzolia
  1. Merlot
  2. Mondeuse
  3. Müller Thurgau
  4. Nerello cappuccio
  5. Nerello mascalese
  6. Nero d’Avola
  7. Nocera
  8. Perricone
  9. Pinot grigio
  10. Pinot nero
  11. Sauvignon
  12. Syrah
  13. Viognier
La tabella seguente vuole semplificare il riconoscimento delle zone di produzione delle varietà riconosciute dalla DOC Sicilia, suddivise per provincia:
Agrigento: Cabernet franc, Catarratto, Chardonnay, Fiano, Frappato, Grecanico, Grillo, Inzolia, Nerello mascalese, Perricone, Pinot grigio, Viognier.
Caltanissetta: Catarratto, Chardonnay, Frappato, Grecanico, Inzolia, Müller Thurgau, Nerello cappuccio, Nerello mascalese, Pinot nero.
Catania: Alicante, Carricante, Catarratto, Chardonnay, Frappato, Grecanico, Inzolia, Nerello cappuccio, Nerello mascalese, Viognier.
Enna: Cabernet Sauvignon, Carricante, Catarratto, Chardonnay, Frappato, Grillo, Inzolia Müller Thurgau, , Nerello cappuccio, Nerello mascalese, Pinot nero.
Messina: Cabernet Sauvignon, Carricante, Catarratto, Chardonnay, Frappato, Grillo, Inzolia, Müller Thurgau, Nerello cappuccio, Nerello mascalese, Nocera, Pinot nero.
Palermo: Catarratto, Carricante, Chardonnay, Frappato, Grecanico, Grillo, Inzolia, Müller Thurgau, Nerello mascalese, Perricone.
Ragusa: Cabernet Sauvignon, Catarratto, Chardonnay, Damaschino, Frappato, Grecanico, Inzolia, Nerello mascalese.
Siracusa: Catarratto, Chardonnay, Damaschino, Grillo, Frappato, Grecanico, Inzolia, Nerello mascalese, Nocera.
Trapani: Cabernet Sauvignon, Catarratto, Chardonnay, Damaschino Greccanico, Grillo, Frappato, Inzolia, Merlot, Müller Thurgau, Nerello mascalese, Perricone, Syrah, Viognier.

Dal menu principale di questo sito è possibile visionare le schede dei 13 vitigni facenti parte della DOC Sicilia, riconosciuti come varietà autoctone. Esse sono ispirate al lavoro sui vitigni autoctoni pubblicato dall’Assessorato delle Risorse Agricole ed Alimentari della Regione Siciliana.

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CENNI STORICI - IL VINO IN SICILIA

Numerose fonti storiche attestano un patrimonio di vitigni autoctoni siciliani molto più ricco di quanto ipotizzato fino ad oggi. Alcuni reperti antichi ritrovati in Sicilia dimostrano che sull’isola si consumava il vino già nel XVII-XIV sec a.C.

Furono i Fenici a introdurre la famosa bevanda nel Mediterraneo e quindi anche in Sicilia. Alle falde dell’Etna e nella provincia di Agrigento furono però scoperte delle vite dette “ampelidi” che proverebbero la presenza della vite selvatica già nell’Era Terziaria, tipica della macchia mediterranea di allora.

Nell’ VIII sec. a. C. i Greci arrivarono sull’isola (VIII sec. a.C.) e introdussero le loro pratiche colturali ed i loro vitigni come il Grecanico ed il Grecaù. Durante i cinque secoli che essi trascorsero in Sicilia vivendo in sintonia con gli isolani trasmisero il loro sapere ai Siciliani che si specializzarono così nella coltivazione della vite.

Con l’arrivo dei Romani nell’ III. sec. a. C. la viticoltura si espanse e molta importanza venne data all’esportazione per esempio della Malvasia delle Eolie, del Pollio di Siracusa e del Mamertino di Messina nelle terre dominate dai Romani.

L’avvento del Cristianesimo (IV-V sec. d.C.) e la dominazione bizantina (585-872) portarono ad un ulteriore sviluppo della viticoltura. Sotto la dominazione araba (872-1061) la Sicilia conobbe un calo notevole della produzione del vino. Gli invasori musulmani, seguendo le regole del Corano, portarono la coltivazione di uve per la vinificazione ad un minimo senza però vietarla del tutto. In cambio aiutarono ad incrementare la produzione di uve da tavola pregiate come il Moscato d’Alessandria (Zibibbo), coltivato sull’isola di Pantelleria. Nel 1061 i Normanni giunsero in Sicilia e la viticoltura conobbe un momento di rinascita.

Solo nel 1266 con le tasse esorbitanti introdotte da Carlo d’Angiò i siciliani furono costretti ad abbandonare la coltivazione dei loro vigneti.

Con gli Aragonesi e con gli Spagnoli dopo, la viticoltura diventò una delle coltivazioni più importanti dell’isola e i vini siciliani iniziarono ad essere apprezzati in tutto il mondo, in particolare dal 1773, quando l’inglese Woodhouse decise di commercializzare in quantità i vini di Marsala. Il boom durò poco più di un secolo.

Nel 1880-81 una terribile epidemia di Fillossera colpì i vigneti siciliani riducendo la superficie coltivata da 320.000 ettari a ca. 175.000 ettari – un vero disastro economico. Per far fronte alla malattia, nel 1888 fu costituito a Palermo il Regio Vivaio Governativo di Viti Americane, che permise la diffusione del ceppo americano immune alla Fillossera sul quale fu possibile reimpiantare le viti europee. Nel periodo post-fillossera, cioè dalla fine dell’800, la piattaforma ampelografica conobbe un impoverimento drastico e scomparirono numerosi vitigni antichi.

Il periodo fascista distrusse ulteriormente ogni speranza di rilancio nel settore vitivinicolo. Dopo la seconda guerra mondiale molti contadini abbandonarono le campagne per cercare lavoro nelle industrie del Nord. Rimasero in pochi a lavorare la terra e solo la nascita delle cooperative sociali negli anni 60/70 diede loro l’opportunità di migliorare le proprie condizioni di vita.

Tempi migliori arrivarono con la creazione del Mercato Unico Comunitario nel 1970 e con la conseguente richiesta di vini siciliani in Francia. Il miglioramento delle tecniche di coltivazione con l’impiego di mezzi meccanici ed un adeguata attività di riqualificazione fanno si che il vino siciliano vive tutt’oggi un momento di fioritura. Quello che ormai viene chiamato il “miracolo siciliano” si riflette nelle nuove realtà produttive e nei vari disciplinari DOC introdotti per valorizzare e tutelare al meglio la viticoltura siciliana.

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I VITIGNI "RELIQUIE"

Racina di ventu, Inzolia nera, Dunnuni, Fiore d’arancio, Nivureddu, Racinedda e Tintorè – questi solo alcuni nomi delle oltre 60 varietà di vitigni reliquie in fase di sperimentazione in Sicilia. La "Denominazione DOC Sicilia" facilita il forte impegno per la tutela e la ricerca in questo campo.

La rivalutazione di varietà antiche non sarebbe però stata possibile senza la passione della nuova generazione di viticoltori, senza i ricordi degli anziani e senza l’impegno concreto di alcune istituzioni (Assessorato all’Agricoltura, Istituto per il Vino e per l’Olio).

In seguito una lista completa dei vitigni reliquie riscoperti ed in fase di selezione genetica…in attesa di avere un giorno i vini prodotti dalle loro uve sulle nostre tavole.
  • Alzano
  • Albanello
  • Barbarossa
  • Barbera
  • Bottone gallo
  • Buntisi nero
  • Bufania
  • Canina
  • Carnuffino
  • Castagnola
  • Catanese nero
  • Cessalà
  • Coda di volpe
  • Cori di palummu
  • Cornicchiola
  • Cutrera
  • Diretto
  • Dolcetta
  • Dunnuni
  • Fiore d’arancio
  • Franchitieddu
  • Francisi
  • Fumusa
  • Gamay
  • Giacchè
  • Grecaù o Bracaù
  • Grossonero
  • Inzolia nera
  • Lacrima di Maria
  • Leanfurtisi
  • Lievusu
  • Lucignola
  • Maiulina
  • Malvagia
  • Marsigliana
  • Minnavecchina
  • Minnella nera
  • Montonico nero
  • Moscato nero
  • Musacatedda
  • Muscatidduni
  • Nivureddu
  • Nizzucca
  • Olivetta
  • Oriddru
  • Orisi
  • Palermitano
  • Pignolo
  • Precoce
  • Preventivo
  • Prunesta
  • Racina di ventu
  • Racinedda
  • Recunu
  • Regina
  • Rosata
  • Rucignola
  • Scassabutti
  • S. di Troia
  • Sparo virdisi
  • Sultanina
  • Tallone
  • Tintorè e Ibisu
  • Tremal
  • Usiriotu
  • Verbo rosso
  • Visparola
  • Vitraruolo
  • Zibibbo nero
  • Zù Matteo
  • Zuccarato

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